La parte comprimibile
Lo studio per l'attestato A1/A3 si comprime quanto vuoi, perché dipende solo da te. Il materiale è un corso in PDF pubblicato dall'ENAC e scaricabile gratuitamente; l'esame si sostiene sulla piattaforma Servizi WEB dell'ENAC, con SPID per i maggiorenni. Quaranta domande, sessanta minuti, quattro tentativi compresi nei 31 euro pagati e nessuna scadenza fra un tentativo e l'altro.
Chi studia con costanza un'ora al giorno arriva pronto in pochi giorni. Chi apre il PDF la sera prima brucia un tentativo e ne ha ancora tre: la struttura dell'esame perdona, ma il punteggio no, perché ogni risposta sbagliata toglie un punto mentre lasciare in bianco non ne toglie nessuno. Il funzionamento della prova è descritto in la scheda dell'esame online ENAC.
Comprimibili sono anche la registrazione come operatore, che richiede meno di un'ora, e la stipula della polizza, che richiede un pomeriggio.
I tre colli di bottiglia
I quindici giorni di legge. Tra il conseguimento dell'A1/A3 e l'esame A2 devono trascorrere almeno quindici giorni. Non è una coda: è un requisito. Nessuna fretta, nessuna scuola e nessun pagamento lo accorciano. Se hai in programma di prendere entrambi i titoli, dai il primo esame appena sei pronto proprio per far partire il conto alla rovescia.
La sessione d'esame A2. L'A2 non si dà da casa. Si sostiene presso una Entità Riconosciuta autorizzata dall'ENAC, in sessioni programmate durante la giornata, con iscrizione e pagamento dal portale ENAC. La disponibilità dipende dalla sede e dal periodo, e in alcune zone significa aspettare più dei quindici giorni di legge. Verifica il calendario prima di programmare l'A1/A3: capita di scoprire che la sessione utile è più lontana dell'attesa normativa. I dettagli della procedura sono in i quindici giorni di attesa e la sessione d'esame.
L'addestramento pratico per lo STS. È il collo di bottiglia più lungo di tutti, perché non dipende da un esame ma da un percorso. Al monte ore teorico, indicato dalle rilevazioni disponibili intorno alle venti ore complessive fra materie degli scenari, gestione dell'equipaggio e comunicazioni aeronautiche, si aggiunge un addestramento pratico obbligatorio presso Entità Riconosciuta, registrato su un progressbook e chiuso da una valutazione finale. La durata varia con l'esperienza di partenza del candidato e con i calendari della sede: si ragiona in settimane, non in giorni. Il percorso è ricostruito in monte ore e addestramento pratico dello STS.
La parte che non si accorcia affatto
Le ore di volo. Nessuna procedura amministrativa te le regala e nessun corso le sostituisce. Per arrivare a muovere il drone senza pensarci - hovering fermo, muso rivolto verso di te, orbita continua attorno a un punto, volo senza mantenimento automatico di posizione - servono decine di sessioni brevi distribuite su mesi, non tre pomeriggi intensivi.
A questo si aggiunge il meteo, che nel conto entra più di quanto si creda. Vento oltre il margine che il costruttore dichiara, raffiche irregolari, pioggia, nebbia: fra autunno e inverno le finestre utili si riducono, e un portfolio che avevi programmato in sei settimane ne prende dodici.
Un ordine di grandezza, non una promessa
Chi punta al solo volo per passione può essere operativo e in regola in poche settimane. Chi vuole arrivare all'A2 con un mezzo adeguato mette in conto qualche mese, la maggior parte dei quali passa ad allenarsi e a costruire qualcosa da mostrare. Chi punta alla categoria Specific ragiona in trimestri, e non perché la burocrazia sia lenta, ma perché fra addestramento pratico, documentazione dell'operatore e specializzazione tecnica ci sono competenze vere da costruire.
Il modo migliore per non perdere tempo è banale: fai partire prima le cose che hanno un'attesa fissa, e usa quell'attesa per volare.